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Vagan le nubi per il cielo fosco, scrutano i passeri nel vicino bosco, il
tardo apparire di una stella, ma ecco,tremula, pian piano Espero
brilla. Una voce improvvisa sgorga allora nell'aria, un canto triste si
ode nella sera, timido, dolce, quasi una preghiera… E' l'usignolo, con
nota leggera e modulata, piange la sua compagna, che non è più
tornata. Nella penombra della selva immota , non palpita uno stelo…
taccion le gronde, tace la rana e il grillo,commossa ascolta la lepre
nella tana. Lassù nel cielo, inerte la luna sta a guardare una stilla che
cade dal calice di un fiore, come una lacrima che non fa rumore…. Brillan
le lucciole ovunque nei prati e sulle siepi simili a pie lampade, umili come
ceri accesi; lente dal campanile rintoccano le ore, dicono a tutti che è
tempo di dormire… Vorrei anch'io trovare il dolce oblio nel sonno, tutto
potrei dimenticare fino a nuovo giorno: penso a quel nido vuoto come il
mio, prego per la mia vita ancora sospesa e resto assorta in un'antica
attesa!
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