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I dipinti di mio Padre

Le pitture di Enrico Cecconi, rilevano la costante esemplificazione di chi si e' dedicato anima e corpo alla pittura.
Significativa testimonianza di un' arte sana che rispecchia i germi di una attenta emancipazione accademica,
l'opera del Cecconi rientra in quella categoria di pregevoli manifestazioni dello spirito, tradotta con colori
sapientemente fusi per dare al soggetto il senso reale della vita.

 


Enrico Cecconi, pittore e scultore,
e' nato a prato nel 1917. Autodidatta.
Figlio del noto scrittore Moise'Cecconi
ha compiuto gli studi classici al "Collegio
Cicognini" di Prato e al "Domenge'-Rossi"
di Firenze. Da molti anni dipinge
partecipando a rassegne d' arte collettive.
Ha tenuto alcune personali a Firenze
e Roma. Di lui hanno scritto:
Umberto Baldini su "La Nazione" di Firenze. Gino Magnani su "La Nazione" di Firenze
e Nino Lavaz su "Il Fauno" di Firenze.


 "Cavallo Avelignese"

 


 

 "Piccola Pieve"

 


 

"Pastorella"

 

 

 

 

...Sono,nella pittura di Enrico Cecconi,
tonalita', trasparenze e crudezze,
ma una pennellata tutta sua,
anche se vi appaia, non richiesto,
un riverbero rosaiano
(Vittorio d' Aste)


 

"L'aratura"

 

 

"Ritorno dai campi"

 

 

 "Parco Pasto"

 

"Natura morta"

  

 

"La giumenta"

 

 

 

 

...I colori sono l' essenza della pittura
del Cecconi. Essi sciolgono e danno vita.
Il pittore si muove in una cornice di onesta'
e spontaneita', che danno alle sue opere
un inconfondibile rilievo  
(Luigi Stefani) 

 

"Ritorno a casa"

 


"Casale all'Imbrunire"

 

"Lume a olio"

 

"Toscano stagionato"

 

"Quiete"

 

"Vecchio borgo"